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La Lega è come un bambino, è il frutto dell’amore. Io sono convinto che questo Movimento sia il risultato del lavoro generoso di migliaia di uomini e di donne che si vogliono bene, che vogliono bene alla città dove vivono, alla nazione cui sentono di appartenere.Il bambino è cresciuto, ha imparato a camminare con le sue gambe, ma bisognerà lavorare ancora perché diventi adulto e realizzi le sue ambizioni.

Umberto Bossi


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Calderoli: ecco come funzionerà il federalismo fsicale - Friday, August 22, 2008

Il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, spiega come saranno le tasse con il federalismo fiscale: "Il mio modello - illustra intervistato da Libero - prevede, per esempio, che i Comuni oltre una certa dimensione potranno gestire i tributi stabiliti dallo Stato o dalle Regioni con una flessibilità che va da zero a 100: quel Comune potrà decidere se e come metterlo. Chi vive ad Avellino potrà confrontare cosa fa il Comune di Nembro (provincia di Bergamo) e vedere se paga di più o di meno e che servizi riceve in cambio". L'esponente del Carroccio nega che si crei una concorrenza tra enti locali: "Preferisco parlare di confronto: il Comune avrà diritto di decidere deduzioni, detrazioni ed esenzioni. Per esempio potra' scegliere se mettere una tassa sul turismo. O decidere di esentare gli alberghi per promuovere il settore". Nuove tasse? No, secondo Calderoli: "Io penso a cose nuove. Se abbiamo 10 tasse vorrei raggrupparle facendone una sola. Facendo pagare di meno al contribuente. Per lo Stato, riscuotere una tassa di piccola entità costa di più di quello che pensa di incassare. Meglio raggrupparle allora. Le tasse devono dipendere non dalla sede sociale di una società, ma da dove l'azienda lavora veramente, come nel caso delle aziende petrolifere che raffinano in Sicilia o Sardegna, regioni che devono quindi beneficiare di quelle imposte". E su questo principio infatti, ieri dopo un vertice a Bergamo fra lo stesso Calderoli e il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, è stato trovato pieno accordo. Dal leader del Movimento per l'Autonomia è arrivato un "sì pieno e convinto" alla bozza elaborata dal coordinatore delle segreterie nazionali leghiste.

 

Sì leghista alla manovra: taglia le spese e non mette nuove tasse - Wednesday, August 06, 2008

La Finanziaria colpisce le fasce deboli? "Non è vero", è la replica del capogruppo della Lega Nord alla Camera, Roberto Cota, a chi critica la Finanziaria che oggi riceverà il via libera da Montecitorio.  "Visto che con la Robin tax si colpiscono le imprese petrolifere, e' esattamente il contrario", aggiunge l'esponente del Carroccio che sottolinea a nche: "La manovra taglia la spesa pubblica inutile e non mette nuove tasse. Questo è l'impegno preso con gli elettori e la Lega ne è garante".

 

Con il decreto fiscale, il via al federalismo - Friday, August 01, 2008

''Nonostante l'opposizione del centrosinistra siamo riusciti, a pochi mesi dall'inizio di questa legislatura. ad approvare anche questo importante decreto fiscale andando cosi' ad aiutare le famiglie piu' deboli e tagliando sprechi, leggi ed enti inutili senza penalizzare i contribuenti''. Lo sottolinea il presidente dei senatori della Lega Nord Federico Bricolo commentando il via libera del Senato al decreto fiscale. Bricolo ricorda come ''si e' riusciti, cosa che non era mai avvenuta nella storia di questa repubblica, a stabilizzare i conti pubblici per i prossimi tre anni. Questo - conclude la nota del capogruppo della Lega Nord al Senato - spiana la strada alla realizzazione del federalismo fiscale che diventa cosi' prioritario''.

 

STOP AGLI ASSEGNI SOCIALI AGLI EXTRACOMUNITARI - Friday, July 25, 2008

Nel maxiemendamento sullo sviluppo economico e' stato accolto un ordine del giorno del senatore della Lega Nord, Alberto Filippi per rivedere l'erogazione dell' assegno sociale ai ricongiunti extracomunitari ultrasessantacinquenni ''i quali potevano - spiega il senatore della Lega in una nota - dopo appena un nanosecondo di presenza sul nostro paese ritirare mensilmente l'assegno sociale con uguale trattamento di un pari eta' italiano che per oltre tutti questi anni aveva contribuito alla crescita, allo sviluppo, al progresso della propria terra''. Secondo la Lega si cancella cosi' un falso atto ''di equita' in beneficienza'' e, aggiunge Filippi, ''questa soddisfazione e' tanto piu' grande se confrontato con il corretto modo di operare di questo governo rispetto alla scorrettezza del governo Prodi''. Questo provvedimento, spiega Filippi, ''sta giungendo in Senato e verra' licenziato favorevolmente da Palazzo Madama con una duplice soddisfazione: il raggiungimento di un atto di giustizia e per i tempi con cui il governo ha tenuto conto di un suggerimento da parte di un componente dell' assemblea''. Il senatore vicentino ricorda, ancora, come nella passata legislatura, in cui la Lega era all 'opposizione, ''in qualche occasione ho visto accettati alcuni miei ordini del giorno che poi, con rammarico, constatavo che non arrivavano ad alcuna concretizzazione. E' la conferma che il governo Prodi passera' alla storia come quello che piu' di tutti ha fatto false promesse ai propri elettori di allora e all' interno delle istituzioni nei confronti dei componenti del Parlamento''. Filippi, infine, ribadisce ''il rapporto fiduciario con l'operato del governo attuale'', anche in virtu' ''della sensibilita' dimostrata verso questo ordine del giorno teso a porre fine ad una situazione che sviliva tanti anni di lavoro dei nostri pensionati''.

 

APPROVATO IL DECRETO SULLA SICUREZZA : ORA E' LEGGE! - Wednesday, July 23, 2008

Il Senato ha approvato con 161 voti a favore, 120 contrari e otto astenuti la conversione definitiva in legge del decreto sulla sicurezza. ''Questo e' un giorno particolare, sicuramente un giorno di festa''. E' quanto ha dichiarato in Aula il senatore della Lega Nord, Gianpaolo Vallardi. ''E' un giorno particolare anche per molti sindaci italiani - ha detto Vallardi - che hanno a cuore la sicurezza dei propri cittadini. È un giorno di festa per il nostro movimento, il movimento della Lega Nord, e lo è perché da troppo tempo si parla di sicurezza in maniera negativa''. Infatti, ha spiegato ancora il senatore trevisiano della Lega ''sull'argomento sono stati versati fiumi di inchiostro ma, purtroppo, soprattutto negli ultimi anni questo argomento non si è voluto affrontare con forza, decisione e coraggio, non si è voluta trovare una soluzione al problema della sicurezza. In questo mi trovo inevitabilmente in dovere di rivolgermi alla sinistra che ha amministrato il Paese per due anni e che sicuramente ha sottovalutato e ignorato il problema della sicurezza, non volendolo assolutamente affrontare e risolvere''. Questo decreto sicuramente ridarà fiducia nelle istituzioni che per il passato non sono state in grado di reagire di fronte all'aumento incriminato della criminalità, quasi totalmente - come si è detto più volte - attribuibile all'aumento indiscriminato degli extracomunitari presenti nel nostro territorio''.''C'era e c'è bisogno di un freno all'immigrazione clandestina e a tutto l'indotto criminogeno che da essa deriva - ha affermato - questo si attuerà in diverse maniere, una delle quali è la nuova denominazione e destinazione d'uso dei centri di accoglienza temporanea che non saranno più solo ed esclusivamente luoghi di assistenza, ma centri di identificazione e di espulsione''. La Lega Nord non e' prevenuta di fronte all' immigrazione, ha concluso Vallardi, anzi, ''sappiamo bene che nella storia del Nord l'immigrazione è anche storia di povertà e di sofferenza, ma sappiamo altrettanto bene che deve essere sostenibile e rispettosa dei nostri usi e delle nostre tradizioni. Chi vuole venire nel nostro Paese può farlo tranquillamente: l'importante è che abbia una casa, voglia di lavorare e soprattutto sia cosciente del fatto che siamo nel nostro territorio da parecchio tempo e che forse è il caso che si adegui ai nostri usi e rispetti la nostra cultura e tradizione cristiana che è di origine millenaria''.

 

CASE PUBBLICHE E ASSEGNI SOCIALI: GRAZIE ALLA LEGA , PRIMA I RESIDENTI - Wednesday, July 16, 2008

“Con l’emendamento approvato in commissione Bilancio e Finanze relativamente al piano casa si va a modificare la legge 431/1998 e si inserisce il criterio di 10 anni di residenza in Italia o 5 anni nella regione in oggetto. Siamo così sicuri, finalmente, che i nostri cittadini saranno i primi a beneficiare dei contributi versati dallo Stato a favore di coloro che hanno un basso reddito”. Lo afferma il deputato leghista Alessandro Montagnoli, dichiarandosi soddisfatto per la decisione presa dalla Commissione: “Per anni, da sindaco di Oppeano (Verona), ho cercato di modificare questa norma senza riuscirci perché la regione ha sempre risposto che si trattava di una direttiva statale. Si era verificato che nei nostri comuni quasi la metà dei contributi venivano percepiti da extracomunitari residenti e, come al solito, i nostri cittadini arrivavano sempre dopo. Va tenuto presente che si parla mediamente di cifre dai 600 agli 800 euro per alloggio, quindi una bella somma con i tempi che corrono. Nel 1998 – spiega l’On. Montagnoli - il governo Berlusconi aveva emanato la legge 431 in base al quale per i redditi più bassi veniva erogato un contributo per l'affitto; l'importo annuo previsto nel decreto era di 600 miliardi di lire. La procedura – conclude il deputato del Carroccio - prevede che lo Stato dia i soldi alle regioni e le stesse le trasferiscano ai comuni i quali ricevono le domande, verificano i requisiti e poi, dopo aver inviato tutta la documentazione in regione e aver trasferito i soldi, pagano direttamente i beneficiari”. Discorso analogo per quanto attiene agli assegni sociali. Sempre grazie ad un correttivo leghista, gli extracomunitari potranno beneficiare di un assegno sociale, che prevede la residenza in Italia da almeno 10 anni e non più da 1 anno come aveva previsto il governo di sinistra. “Una grande vittoria della Lega - dichiara il primo firmatario l’on. Matteo Bragantini - in quanto si rimedia all’ingiustizia che permetteva agli extracomunitari che non avevano versato contributi di ricevere la pensione, quando molte donne italiane dopo 10 anni di versamenti, non avevano beneficiato neanche di una misera pensione”.

 

LA LEGA: NE' DI DESTRA NE' DI SINISTRA MA TUTELA DEL TERRITORIO - Wednesday, April 16, 2008

Il semiologo Amadori : "Lega né di destra né di sinistra. Bossi come un Gengis Khan buono"

"Che la Lega fosse in crescita lo si ero visto anche nei sondaggi, ma che riuscisse a fare questo salto quantico di scala e di natura non era stato previsto da nessuno". Il semiologo AlessandroAmadori (a.d. Coesis Research) analizza  le ragioni del successo elettorale del Carroccio. "In fondo il Popolo della Libertà Pdl è rimasto legato al suo elettorato e il Pd è andato benino, tecnicamente non male. Si è verificato invece uno svuotamento della Sinistra Arcobaleno. E l'unica spiegazione plausibile è che si sia creato un vaso comunicante di tre o quattro punti percentuali, pari a un milione e seicentomila elettori, che ha portato a un travaso dalla sinistra radicale verso la Lega. Tutto ciò era sfuggito ai sondaggi, è uno di quegli spostamenti di pancia, sotterraneo. Una cosa quasi subliminale".

"Maroni - aggiunge Amadori - ha detto chiaramente che la Lega non è né di sinistra né di destra, ma ragiona e opera sul piano del territorio. C'è una consapevolezza di vivere in un determinato territorio e quindi per tutelare gli interessi globali di quella zona il partito giusto è la Lega. E' questo il ragionamento che è scattato. Il Carroccio è quindi fuori dal vecchio schema sinistra-destra, è interclassista proprio come lo è un territorio.

Qualcuno deve rappresentare quel luogo e perciò il movimento diventa interclassista. In embrione lo era già la Lega, ora con queste elezioni c'è stato un salto verso un partito globale del territorio".Umberto Bossi? "Merita di essere considerato uno dei più grandi personaggi politici della fine del Ventesimo e dell'inizio del XXI secolo, a lungo sottovalutato e a volte considerato folcloristico, ha invece un intuito straordinario.

In qualche modo anche Berlusconi è figlio di Bossi, perché è il Senatùr che ha aperto la strada al cambiamento, al nuovo e a una deprofessionalizzazione della politica. Bossi è un condottiero paragonabile a figure come Gengis Khan e Alessandro Magno, un visionario legato al popolo e al territorio. Insomma, un Gengis Khan buono che ha visione, coraggio ed è molto sintonico con la propria gente. Perfetto è stato il manifesto della Lega sugli indiani, molto azzeccato. Esprime esattamente questo concetto: che tu sia un indiano di sinistra, di destra o di centro, povero o ricco, colto o ignorante devi votare Lega perché appartieni a quest'area. Molto simpatico anche, un'immagine concreta e un messaggio chiaro: noi rappresentiamo il territorio senza distinzione di reddito, di ceto e di classe. Ma nemmeno di colore della pelle. E' probabile che anche il voto degli immigrati regolarizzati vada alla Lega, bisogna superare l'idea sbagliata di un partito nordista e razzista. Il Carroccio ha un elettorato molto variegato, non è una questione di etnia ma di luogo". 

 


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INFORMAZOGNO MAGGIO 2007 - domenica 27 maggio 2007 - Sunday, May 27, 2007

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